sabato 11 luglio 2026

Quando l'acqua smette di fare la comparsa (e Valeria continua ad avere 29 anni)

La settimana scorsa ero a Bristol per la conferenza annuale della CCPBioSim. Se non ne avete mai sentito parlare, non vi preoccupate: fino a tre anni fa non ne avevo mai sentito parlare nemmeno io. La CCPBioSim è una comunità di ricercatori che si occupano di biofisica computazionale e simulazioni molecolari. Il nome è decisamente più britannico che accattivante (Collaborative Computational Project for Biomolecular Simulation), ma dietro quell'acronimo un po' austero si nasconde una delle comunità scientifiche più vivaci e accoglienti che abbia conosciuto negli ultimi anni. Ci sono finito grazie a Sarah Harris (qui in foto), collega, amica e ottima biofisica computazionale, che un giorno mi disse più o meno: "Iscriviti alla mailing list della CCPBioSim. Fidati." Mi sono fidato. Tre anni dopo mi ritrovo a partecipare regolarmente ai workshop, a seguire seminari online, a discutere di membrane, proteine, intelligenza artificiale, dinamica molecolare e, naturalmente, a passare qualche serata davanti a una pinta di birra (o forse due?) con persone che considerano perfettamente normale discutere di campi di forza mentre provano le prelibatezze della cucina inglese. La conferenza di Bristol è stata esattamente così. Una di quelle conferenze da cui torni con molte più idee di quante ne avessi quando sei partito.