lunedì 11 settembre 2023

Una mimosa in giro per l'Europa: collaborare per costruire

Il post di questo mese è dedicato al secondo incontro per la collaborazione MIMOSA, finanziata dall'Unione Europea, di cui avevo già parlato in post precedenti. Il primo incontro era un cosiddetto kick-off, cioè un incontro per far partire il progetto e si è tenuto a Rouen proprio un anno fa. Questa volta toccava a noi qui a Trento organizzare l'incontro: non è la prima volta che mi accade di organizzare workshop, scuole, meeting e congressi da quando sono qui (e sono "solo" 7 anni), ma questo era un po' particolare, perché aveva proprio come obiettivo fare il punto della situazione all'interno della collaborazione e capire cosa è stato fatto finora e, ancora più importante, cosa fare adesso. Per questo motivo abbiamo preferito anche un'organizzazione un po' insolita rispetto alle conferenze abituali: il primo giorno è stato dedicato all'esposizione dei risultati ottenuti dai singoli gruppi con le classiche relazioni e le onnipresenti slide, ma il secondo giorno è stato completamente occupato da un tavolo di discussione proprio per cercare di capire quali sinergie possono emergere e come costruire i prossimi passi in collaborazione.

venerdì 11 agosto 2023

La sindrome di Stoccolma, ovvero EBSA2023

Nei giorni scorsi si è tenuto a Stoccolma il quattordicesimo congresso dell’Associazione delle Società Europee di Biofisica (European Biophysical Societies’ Association), o EBSA. Per me è stata la prima volta in assoluto, nonostante avessi partecipato più volte ai congressi della corrispondente Biophysical Society americana. Il fatto è che da pochi anni mi sono iscritto alla Società Italiana di Biofisica Pura e Applicata (SIBPA), mi ero ripromesso di partecipare al congresso del 2021 a Vienna, ma è caduto in piena pandemia e ho preferito evitare. C’era poi un’ulteriore motivazione: quest’anno ricorre anche il 50esimo della SIBPA che ha esattamente la mia età, per cui il congresso dell’EBSA avrebbe dedicato una sessione proprio alla biofisica in Italia. Infine, non ero mai stato in Svezia e per me ogni occasione è buona, in estate, per sfuggire alle temperature dell’area del Mediterraneo e rifugiarmi al nord. Il congresso non ha deluso le mie aspettative, anzi, come succede proprio in occasione delle migliori conferenze, sono tornato con un sacco di dubbi e un’unica certezza: ho ancora tantissimo da imparare. Il post di questo mese è quindi un po’ il mio blocco degli appunti, che ho deciso di condividere.

martedì 11 luglio 2023

I miei primi 50 anni, navigando verso l'ignoto...

Una birra per ogni decennio!
Si capisce già dal titolo che si tratterà di un post un po' diverso dagli altri, perché questo mese ho festeggiato i miei primi 50 anni, in un modo decisamente insolito per chi mi conosce, anche se probabilmente chi mi conosce proprio bene non è rimasto del tutto sorpreso. Ho deciso infatti di regalarmi una crociera in un Paese che mi ha sempre affascinato moltissimo per i suoi paesaggi, per i suoi colori e anche per il suo clima: la Norvegia, con i suoi fiordi, il sole di mezzanotte e le sue curiosità, tra cui c'è sempre stata, per me, la domanda: "ma come fanno a vivere lì, oltre il circolo polare artico?". Perché poi  è sempre la vita che mi incuriosisce e come faccia ad adattarsi anche alle condizioni più estreme. La parola chiave è proprio "adattamento", perché io devo adattarmi alla mia nuova età, al fatto che di giovane ormai forse mi è rimasto solo il modo di pensare (spero!) adattandomi alle situazioni, alle circostanze, ai tempi... e perché ho scoperto che forse uno dei pochi tratti del mio carattere che mi piacciono è proprio la mia capacità di adattarmi e di ricrearmi un mio mondo anche nelle situazioni più assurde.

domenica 11 giugno 2023

Come si costruisce l'eccellenza? Il caso del centro S3

L'eccellenza. Una di quelle parole tanto pronunciate in Italia, spesso a sproposito: scuola di eccellenza, università di eccellenza, dipartimenti di eccellenza, ricercatori di eccellenza. Dimenticando però la sua caratteristica fondamentale: l'eccellenza non è una qualità posseduta da qualcuno o qualcosa, come gli occhi azzurri o una bella vista sul lago. L'eccellenza non si compra, né si ordina sulle piattaforme commerciali, ma soprattutto l'eccellenza non si trapianta come troppe volte i ministeri italiani hanno pensato di fare, andando a caccia di italiani che si erano costruiti l'eccellenza all'estero e trapiantandoli in Italia, senza poi fornire loro gli adeguati finanziamenti per rimanere eccellenti, oppure (peggio ancora!) pretendendo l'eccellenza e lasciandoli marcire in dipartimenti fatiscenti. L'eccellenza, appunto, si costruisce, e si costruisce lavorando insieme e a lungo, perché nessuno può mai eccellere da solo, soprattutto sul piano scientifico. E' un pensiero che ho maturato negli anni e sul quale ho riflettuto molto in questo mese, per tre motivi: 1) l'immagine qui a lato è stata scelta per rappresentare l'assemblea di dipartimento che organizziamo tutti gli anni, di solito proprio a giugno, un momento di riflessione per tutti e quindi anche per me; 2) qualche settimana fa gli studenti hanno richiesto un incontro sul tema del dottorato, con una serie di domande che, a loro dire, volevano cercare di chiarire alcuni luoghi comuni molto diffusi sulla ricerca e, in particolare, sulla ricerca in Italia; 3) il mese scorso mi è arrivato un mail di invito per un mini-workshop che intendeva celebrare i 20 anni del centro S3 di Modena, un istituto del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche. 

giovedì 11 maggio 2023

La fotosintesi di Leonardo

Non vedo Leonardo e la sua splendida famiglia da diversi anni, anche se siamo sempre in contatto e ci scambiamo gli auguri o qualche messaggio attraverso i canali social e privati. Sto parlando di Leonardo Guidoni, professore di Chimica Fisica presso l'Università degli studi dell'Aquila: per me però resta Leonardo, ovvero un mio compagno di studi dei tempi del dottorato alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, la SISSA di Trieste. Perché questo mese parlo di Leonardo? Perché ne ha combinata una grossa, ovvero ha contribuito a portare luce (è il caso di dirlo) sull'ultimo tassello del complicatissimo puzzle sulla fotosintesi. I risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature pochissimi giorni fa e ho deciso di limitarmi a qualche timido, oserei dire accademico, like sui suoi post su facebook perché volevo riservargli la sorpresa per questa puntata del blog: avrei potuto chiamarlo e intervistarlo, ma la sorpresa è più nel mio stile, sono sicuro che la apprezzerà. 

martedì 11 aprile 2023

Silica in silico, ovvero proteine nella sabbia!

"Ho scritto t'amo sulla sabbia" era il titolo di una canzone del 1968, una di quelle che ogni tanto sentivo cantare da persone della generazione dei miei genitori ma che per me avevano ritmi che sapevano di vecchio. Quando ero bambino e anche adolescente però l'immagine era ancora abbastanza forte: scrivere "t'amo" sulla sabbia significa dire che quell'amore è destinato a scomparire molto presto, esattamente alla prima onda o all'alzarsi della marea. Appartenendo anche alla "gente di mare" (questo mese evidentemente in testa mi frullano troppe canzoni), per me la sabbia resta un elemento un po' fastidioso (a Bari spesso si dice "sei come la sabbia nelle mutande") ma affascinante. Da cosa è formata però la sabbia? Principalmente da silice, un composto dell'elemento silicio, che è molto abbondante sul nostro pianeta ma è anche molto utilizzato per costruire i processori dei nostri calcolatori. Il silicio dà anche il nome a questo mio blog, visto che "in silico" si riferisce proprio al tentativo di studiare le proteine, le biomolecole e, in generale, la vita proprio sui nostri calcolatori. E' stato quindi per me abbastanza naturale rimanere affascinato dal progetto MIMOSA, di cui sono entrato a far parte fin dall'inizio e che ora ha maturato la prima pubblicazione da parte del nostro gruppo di ricerca. Tento qui di spiegare il nostro punto di partenza, nella speranza di poter rendere comprensibile quello che stiamo cercando di studiare.

sabato 11 marzo 2023

Miti e leggende della biofisica computazionale

L'ispirazione per questa puntata del blog è un recente articolo firmato da ricercatori del Centro Riken per le Scienze Computazionali in Giappone e del blasonato ETH di Zurigo, apparso online, ma non su una vera e propria rivista scientifica. Gli articoli online non hanno passato il vaglio di ricercatori pari grado e quindi non c'è mai molto da fidarsi di quanto contengono, a meno che non provengano però da autori già noti nel campo e, naturalmente, a meno che l'intenzione degli articoli stessi non sia tanto quella di rendere pubblica una ricerca, ma magari aprire un dibattito, anche con toni umoristici, come riportano gli autori. Ora, non è immediatamente chiaro quanto possa essere divertente leggere un articolo sui miti e le leggende del calcolo ad alte prestazioni, ma il campo è popolato da personaggi che trovano divertente prenotare un tavolo da 4 persone quando ce ne sono cinque perché contano come nel linguaggio di programmazione C, ovvero partendo da zero. Non è neanche molto facile capire le domande che l'articolo pone, perché alcune sono di carattere molto tecnico. Tuttavia mi è piaciuta l'idea e mi è piaciuto il tono, per cui mi sono posto anche io la stessa domanda, ovvero: quali sono i miti e le leggende della biofisica computazionale? Naturalmente la mia lista è molto parziale e limitata alla mia esperienza sul campo, però chissà... magari in qualche futura puntata del blog mi verrà voglia di aggiornarla o di rispondere ad alcune delle domande che lancio oggi. Comincio, allora, in questo mese con tre miti e leggende, nell'ordine in cui mi sono saltati in testa.